mercoledì 29 ottobre 2008

La gelmini si scontra: il decreto non cambia.



Bollettino di guerra. Le professoresse fuori dalle aule a discutere del decreto e noi alunni dentro le classi (che siano prime o quinte) a parlare tutti insieme di questa riforma e organizzarci per giorno 30.
Tutti fanno tutto, chi si dibatte con gli altri, chi analizza i giornali e si tiene informato su quello che succede, chi come me, si ferma un attimo, in un angolo sola e riassumere il tutto.
E questo tutto è iniziato lunedì 27 ottobre dopo l'assemblea d'istituto del liceo classico, quando con concordanza del preside Nucifora, abbiamo deciso di iniziare l'autogestione cercando freddolosamente di stillare un programma.
Sembra essere risultato: il giorno dopo (28 ottobre) i ragazzi sono tutti impegnati a svolgere il loro dovere, cercando di perdere le staffe.
Come nel '68 gli studenti scendono in piazza per combattere il sistema, ora si occupano le università, si fa sciopero per conservarlo il sistema! Sarà proprio lo sciopero del 30 la più grande manifestazione per la scuola, che la memoria ricorderà.
Cicchitto afferma: "Sarà garantita la libertà di tutti, di chi manifesta e di chi frequenta le lezioni".
La Russa replica: "Sono tollerante, siamo stati tutti giovani in fin dei conti".
Si tornerà indietro, in fin dei conti, se il caro decreto diverrà legge! E la Gelmini si sta comportando con noi, "popolo italiano", come se lei non sia mai stata giovane.
E il nostro futuro dove andrà a finire?? Già che è molto indietro, ma così!!!

Si ritornerà indietro, almeno di cinquant'anni e tutto sarà distrutto.
A cosa sono servite quelle lotte, se ora la scuola diventerà qualcosa che non sarà più ordine
pubblico??
Domani andremo a catania a protestare! Almeno ci abbiamo provato.
Marinella Currenti

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